|
Abbiamo
ricevuto il vostro invito a far
parte del gruppo di organizzazioni
che intendono lanciare il progetto
denominato "Iniziativa Cittadina
Europea".
Ci dispiace informarvi
che Newropeans non prenderà
parte a questo progetto, perché
riteniamo che sia in netto contrasto
con la logica di democratizzazione
dell'Unione Europea, che è
al centro dell'azione di Newropeans.
In termini generali
il progetto, contrariamente alle
apparenze, non è volto
a dare più poteri ai cittadini
europei, ma tende piuttosto a
rinforzare il potere burocratico
della Commissione europea.
Il diritto di
petizione, che i promotori del
progetto intendono far sostenere
da un milione di cittadini europei,
non è assolutamente un
"diritto democratico",
poiché - se fosse messo
in atto - accorderebbe alla Commissione
europea il diritto assoluto e
arbitrario di decidere se dar
seguito o meno alle petizioni
firmate da più di un milione
di cittadini.
Newropeans ritiene
che per democratizzare l'Unione
europea, per rendere l'iniziativa
ai cittadini, non si possa passare
dal rafforzamento dei poteri dei
burocrati: si deve, al contrario,
raffozare il potere dei cittadini
e dei loro rappresentanti, cioè
del Parlamento europeo.
In termini pratici,
la mancanza di una chiara definizione
delle regole per la convalida
della raccolta delle firme su
scala europea, insieme alla totale
incapacità giuridica e
politica di trasformare in atto
concreto qualsivoglia raccolta
di firme a livello di Unione europea,
rende chiaro sin d'ora che questa
operazione si trasformerà
in un notevole spreco d'energie,
uno spreco immenso di buona volontà
e motivazione dei cittadini.
In altri termini:
Newropeans ritiene che questa
iniziativa - anche se si riuscisse
a raccogliere un gran numero di
firme - non porterà ad
alcunché di concreto, perché
sarebbe necessario un Trattato
comunitario, firmato e ratificato
all'unanimità, per iscriverla
nei testi europei.
Voi stessi sottolineate,
d'altra parte, l'impotenza delle
istituzioni in questa materia.
Per Newropeans, è necessario
evitare di trascinare i cittadini
in direzioni che non conducono
da nessuna parte, pena la frustrazione
di coloro che hanno investito
tempo ed energia.
Di conseguenza,
capirete bene perché non
solo Newropeans non si associa
a questo progetto, ma - in quanto
primo movimento politico trans-europeo
- mette in guardia i cittadini
da un'operazione che, se avesse
successo, rafforzerebbe i poteri
della Commissione di Bruxelles
a danno del Parlamento europeo
e del Consiglio europeo.
In futuro, Newropeans
si pronuncerà sistematicamente
sui progetti di iniziativa popolare
europei, per indicare se sono
o meno compatibili con il processo
di democratizzazione del'UE sostenuto
da Newropeans.
Per quanti vogliono
che si compia il matrimonio tra
progetto europeo e democrazia,
Newropeans ha scelto la via difficile,
ma necessaria, della creazione
del primo movimento politico trans-europeo
che presenterà i propri
candidati in tutti i paesi dell'Unione
europea, alle elezioni europee
del giugno 2009.
Quindi:
in materia d'iniziativa, Newropeans
intende abolire il monopolio dell'iniziativa
attribuito alla Commissione europea,
e dare al Parlamento europeo un
potere di iniziativa completo
(proposta n.5);
in materia di democrazia diretta,
Newropeans sostiene la celebrazione
di un referendum trans-europeo
per ogni nuovo allargamento e
per i Trattati europei (proposta
n.3);
in materia di diritto di petizione,
Newropeans sta attualmente elaborando
una proposta che figurerà
nel programma per il 2009 e che
farà del Parlamento europeo
il destinatario delle petizioni,
senza alcuna interferenza dei
burocrati nella procedura.
Il grande appuntamento
del'Unione europea con i suoi
popoli, i suoi cittadini e la
democrazia avrà luogo nel
giugno 2009, in occasione delle
prossime elezioni europee.
Tutti coloro che vogliono davvero
che il sistema comunitario cambi
e sia più democratico hanno,
in questa data, il vero incontro
politico con i nostri 500 milioni
di concittadini.
Che i cittadini
- membri o meno di organizzazioni
esistenti - che vogliono essere
puntuali a questo appuntamento
storico aderiscano ora a Newropeans,
invece di perdere il loro tempo
in progetti che non portano da
nessuna parte se non a uno stallo
simile a uello del maggio-giugno
2005.
Dobbiamo elaborare
un programma completo e preparare
una campagna su scala continentale,
e abbiamo una scadenza inequivocabile:
giugno 2009. In altre parole,
ogni contributo in termini di
energia e di passione è
il benvenuto.
Dobbiamo essere
tutti coscienti che nel giugno
2009, se dalle urne non uscirà
un movimento politico trans-europeo
forte e capace di dimostrare che
democrazia ed Europa sono compatibili,
allora saranno gli estremismi
e i nazionalismi a vincere.
Per Newropeans
non c'è né tempo
né energia da sprecare:
non possiamo metterci a fare i
"mendicanti della democrazia".
Il potere si prende. Se i cittadini
europei lo vogliono, bisogna che
vadano a prenderlo nei seggi elettorali,
nel giugno del 2009.
Il resto è, nel migliore
dei casi, un'illusione e una perdita
di tempo; nel peggiore, un imbroglio.
Cordialmente,
Per il Comitato
direttivo di Newropeans
Franck Biancheri
Presidente
 |